Sai dare un valore al tuo tempo?

Vendere il tuo lavoro a ore o farti pagare per il servizio nel suo complesso?

Come imparare a prezzare un prodotto digitale, per esempio un corso online, nel modo giusto?

Queste sono le domande che prima o poi ogni freelance si pone nel momento in cui sente che è arrivato il momento di fare un salto nella propria attività.

Per fare un ulteriore passo in direzione di quella crescita imprenditoriale che, superati i primi anni, è auspicabile, forse anche necessaria.

Questo post è realizzato in collaborazione con Taskomat, il gestionale completo per freelance. Taskomat è una piattaforma di gestione progetti, time tracking, performance tracking, pianificazione finanziaria, gestione clienti e fatturazione.

 

Farsi pagare a ore va bene. Se sei all’inizio.

Perché è sicuramente la strada più semplice e alla portata di tuttə.

Bastano due strumenti: una calcolatrice e un time tracker.

Se dico che è l’approccio più facile, questo non vuol dire che sia sbagliato. Anzi.

Chiunque, all’avvio di un’attività, non sa (e non può sapere senza prima aver provato) il tempo e gli sforzi necessari a progettare, testare, comunicare e vendere il proprio servizio e/o prodotto.

Ecco perché in questa fase è così importante:

  • Conoscere esattamente, con quanta più precisione possibile, il tempo speso a realizzare un determinato lavoro o progetto e questo si può fare solo tenendone traccia con un time tracker, uno strumento di tracciamento del tempo che può andare da un semplice quadernino in cui annotare attività eseguite e tempo impiegato a un’applicazione digitale come Toggl. Credo moltissimo nell’importanza di avere un’adeguata consapevolezza di come gestiamo il nostro tempo tanto da aver creato un time tracker a tre dimensioni, che metto a disposizione gratuitamente (lo puoi scaricare iscrivendoti alla newsletter)
  • Partire dal proprio obiettivo di guadagno annuale per scomporlo in unità di misura concrete, quali sono per esempio le singole ore, e calcolare il prezzo minimo della singola unità di misura (ovviamente prestando bene attenzione a tutte le voci che contribuiscono a ridurre il guadagno netto, prime fra tutti i costi di attività sostenuti, le tasse a cui si è soggetti e il tempo lavorativo “non retribuito” che un freelance deve necessariamente tenere in considerazione, fatto di marketing, scrittura, comunicazioni, imprevisti, clienti non paganti, malattie, ecc.)

Ad un certo punto però arriva quel momento in cui ti rendi conto che una quotazione a ore non rispecchia più il giusto corrispettivo alla tua professionalità, ai risultati ai quali conduce il tuo prodotto o servizio.

In una parola, al valore che questo genera nella vita del tuo cliente.

 

Dalla consapevolezza al valore

Troppo spesso, quando si parla di valore, di quello che possiamo offrire ai nostri clienti, una marea di convinzioni limitanti bussano con un’insistenza pazzesca alla tua porta per farti desistere:

  • Non sono poi così bravə
  • Quel prezzo è troppo alto
  • Nessuno lo comprerà
  • Nessuno mi conosce

…e via di questo passo.

Quando il timore di fare un passo falso prende il sopravvento, i dati aiutano a mantenere la lucidità e a prendere delle scelte oculate.

Quello che serve è avere la chiara consapevolezza dell’investimento che ogni attività richiede, in particolare di due risorse fondamentali per un freelance: i soldi e il tempo.

  • Quanti iscrittə ha la tua newsletter?
  • E di questə quanti acquistano con regolarità i tuoi prodotti o servizi oppure quanti sono nuovə clientə?
  • Quali azioni attivo affinché la mailing list cresca?
  • E infine quanto tempo investo nel realizzare tutte queste attività?

…Queste sono solo alcune delle domande che possono guidarti nel prendere decisioni consapevoli.

Il tuo tempo è la prima moneta di scambio del tuo lavoro: iniziando a tracciare e ad analizzare con precisione il modo in cui ne disponi, per esempio in attività importanti e/o urgenti, sarai in grado, con un po’ di allenamento, di prove e di test, di quantificare sempre meglio il tuo valore e quello dei tuoi servizi.

 

Perché Taskomat?

Ho conosciuto i ragazzi di Taskomat e il loro progetto diversi mesi fa, nel momento in cui la piattaforma era in fase di start up. Ne ho seguito le evoluzioni, testando in prima persona il prodotto e trovando in questo progetto utilità, trasparenza e grande ascolto da parte del team di sviluppo.

Taskomat è un gestionale pensato per noi freelance.

All’interno è possibile tracciare entrambe le nostre risorse più importanti:

  1. Il tempo, con delle funzionalità di time tracking e pianificazione delle attività;
  2. I soldi, in particolare per progetti con un budget già definito (sono felice di poter dire che con gli sviluppatori stiamo cercando di sviluppare in maniera semplice ed efficace anche una serie di funzionalità che possano facilitare la quantificazione del lavoro “non retribuito”, per esempio tutto il tempo dedicato alla scrittura dei contenuti del proprio calendario editoriale).

Taskomat è sempre gratuito per un utilizzo fino a tre clienti.

Provalo e fammi sapere che ne pensi!

Ma se tre clienti sono pochi e vuoi qualcosa di più, allora approfitta dello sconto che i ragazzi di Taskomat hanno dedicato a te che mi leggi.

Si tratta di uno sconto del 50% applicabile sul prezzo dell’abbonamento annuale per il primo anno. Per averlo inserisci il codice CHIARA50 all’atto dell’acquisto.

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Chiara Battaglioni
Chiara Battaglioni
Ciao, sono Chiara Battaglioni e lavoro a fianco dei freelance per allenare le loro capacità organizzative tramite consulenze individuali personalizzate e percorsi formativi. Contribuisco a diffondere la cultura dell’organizzazione personale sul lavoro, attraverso il podcast Work Better e il lavoro che svolgo per APOI, l’Associazione dei Professional Organizers italiani, di cui sono associata Senior e membro del consiglio direttivo.