Lo leggo dopo: le applicazioni per salvare i contenuti online

Quando navighi online, intercetti contenuti che vorresti approfondire ma non sempre hai il tempo di farlo?

Ci sono alcuni professionisti che stimi e che producono contenuti interessanti ma non riesci a stare dietro al flusso di pubblicazioni?

Hai mai pensato “lo leggo dopo” oppure “questo potrebbe servirmi in futuro” senza sapere dove salvarlo, per poi inevitabilmente perderlo tra le mille informazioni che ti arrivano ogni giorno?

Se la tua risposta é sì, questo é l’articolo che fa per te.

Ho raccolto una lista di applicazioni online gratuite (o freemium, con una versione gratuita già molto valida) che ti aiuteranno a salvare i contenuti online di tuo interesse ma, soprattutto, a ritrovarli nel momento del bisogno.

Ognuno di questi strumenti ha delle caratteristiche specifiche che lo rendono particolarmente interessante.

Te le segnalo nelle descrizioni.

 

C’era una volta Google Segnalibri…

Quando si tratta di indirizzi web (per intenderci, l’URL di una pagina come ad esempio “https://chiarabattaglioni.it) vedo spesso fare un utilizzo poco efficace dei preferiti del browser (che sia Firefox, Google o Safari, poco importa). Il salvataggio solitamente avviene semplicemente cliccando l’icona a forma di stella sulla barra dell’indirizzo.

La scarsa efficacia non é tanto motivata dal salvataggio in sé quanto piuttosto dalla successiva difficoltà nel ritrovare ciò che hai salvato.

Questo avviene perché l’ordine con cui vengono organizzati i link salvati é cronologico, nulla di più. Tuttalpiù é possibile creare delle macro-cartelle con delle categorie di massima: se però, dentro alla cartella, i link sono comunque tanti, la fatica di ritrovare quello che stai cercando è evidente. Devi scrollare e scartabellare nell’elenco.

Google Segnalibri risolve questo problema inserendo un elemento di ricerca fondamentale: i tag. O dovrei meglio dire, risolveva. Sì, perché dal 30 settembre 2021 l’applicazione, che ho usato con soddisfazione per anni, non sarà più disponibile. Per ora non sembra che sia previsto un sostituto ma ho già pronto un valido piano B: Evernote. Te ne parlo meglio sotto.

Per ora, se stavi usando anche tu Google Bookmarks, entra nell’applicazione, scorri alla fine, sotto la lista dei tag, e clicca su “Esporta segnalibri” per non perdere le informazioni salvate.

L’esportazione crea un file html (una pagina web) dove potrai accedere a tutti i link salvati, organizzati secondo i tag che avevi creato.

I tag hanno la funzione di parole chiave e ti aiutano a ritrovare quel contenuto quando la memoria non sarà più tanto fresca. Sono uno degli elementi fondamentali di Evernote, di cui ti parlo subito.

 

Evernote: non solo link

Non nascondo un certo affetto per quest’applicazione che mi accompagna dai tempi dell’università.

Infatti, salvare gli indirizzi dei siti web, così come lo facevo su Google Bookmarks, può essere fatto benissimo anche qui. Anzi, forse la chiusura di Google Bookmarks è stata pensata solo per darmi il definitivo calcio nel sedere per riunire i contenuti di questi due strumenti che tenevo divisi più per pigrizia (li avevo testati così anni fa) che per vere e proprie ragioni di organizzazione.

Con Evernote, hai la possibilità di salvare link, come visto sopra, ma puoi fare molto, molto di più:

  • aggiungere note di testo scritte da te;
  • organizzare i tuoi appunti in pile e taccuini (sono raccolte tematiche) secondo i tuoi interessi;
  • condividere le note con altre persone e lavorarci in maniera collaborativa;
  • salvare dal web non solo i link ma anche contenuti in formati diversi come per esempio, mio grande favorito, l’articolo semplificato: pulisce tutta la formattazione di contorno e salva un testo pulito che puoi editare (per esempio aggiungendo tue note personali all’articolo che stai leggendo o studiando).

Poiché su Evernote c’è veramente tanto da dire, a questo strumento ho dedicato una virtual classroom, un workshop da 90 minuti per imparare come applicare Evernote alle esigenze di formazione continua del freelance.

 

Feedly: non perdere gli aggiornamenti

Alcune fonti online sono particolarmente prolifiche nella pubblicazione di nuovi contenuti e starci dietro non é sempre facile.

Se c’é un blog di cui non vuoi perdere assolutamente nulla ecco che Feedly potrebbe fare al caso tuo.

Si basa sull’aggiornamento del feed RSS delle fonti alle quali decidi di registrarti: aggiungi, quindi, il blog dell’autore o dell’autrice di tuo interesse nella bacheca principale (alcuni ti verranno proposti dal sistema, altri, meno noti, li dovrai inserire tu a mano semplicemente riportando nella ricerca l’indirizzo della pagina) e una volta che l’iscrizione al feed sarà attiva, sarà l’app a dirti se e quali novità sono state pubblicate.

Anche in questo caso puoi organizzare le tue fonti in cartelle tematiche in modo da semplificare la ricerca: per esempio, se ti interessano argomenti diversi come il marketing, lo sport e il cinema, potrai suddividere i siti che producono contenuti dinamici su questi temi (per esempio i blog ma anche i podcast) e concentrarti di volta in volta solo su quello che ti interessa.

 

Pocket e Refind: se cerchi ispirazione

Ad un certo punto, questo tipo di applicazioni iniziano ad assomigliarsi un po’ tutte quindi ti invito a far un giro esplorativo, vedere un po’ nel dettaglio come funzionano e poi scegliere quella che più di tutte si adatta alle tue esigenze.

Mi raccomando, non esagerare! Datti un limite di tempo per fare il tuo test e poi prendi una decisione, attivando solo l’app che per te ha senso utilizzare.

Pocket, per esempio, come Evernote, ti permette di salvare articoli che intercetti online e li raccoglie in modo che tu possa leggerli successivamente. Supporta i tag, affinché tu possa velocizzare la ricerca di ciò che hai salvato. Ha in più una sezione “Discover” dove puoi cercare articoli all’interno di categorie di interessi. A differenza di Evernote, non è uno spazio che ospita note prodotte da te e per questo motivo io ho scelto di non usarlo, per non disperdere la mia attenzione su troppi strumenti.

Poiché trovo interessante la possibilità di ricevere suggerimenti di lettura sulla base di ciò che mi interessa, mi sento di segnalarti anche Refind il quale, sulla base dei temi che gli hai fornito, ti seleziona e ti propone ogni giorno i 5 link più di tendenza (e secondo lui meritevoli della tua attenzione) su diverse testate online. Molto suggestivo, a volte propone delle vere chicche (non sempre, ma apprezziamo il tentativo). Possibile difficoltà: 100% in inglese.

 

Ricapitoliamo: come salvare i contenuti online

Diciamo addio (o magari arrivederci) a Google Segnalibri ma, per favore, rifletti se continuare a salvare i preferiti sul browser è davvero utile.

Scegli Evernote se, oltre a salvare link e articoli dal web, hai bisogno di uno spazio per produrre le tue note.

Feedly è perfetto per raccogliere fonti dalle quali mantenersi in costante aggiornamento.

Pocket e Refind possono essere utili alleati per nuove ispirazioni, lontane dai soliti giri.

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Chiara Battaglioni
Chiara Battaglioni
Ciao, sono Chiara Battaglioni e lavoro a fianco dei freelance per allenare le loro capacità organizzative tramite consulenze individuali personalizzate e percorsi formativi. Contribuisco a diffondere la cultura dell’organizzazione personale sul lavoro, attraverso il podcast Work Better e il lavoro che svolgo per APOI, l’Associazione dei Professional Organizers italiani, di cui sono associata Senior e membro del consiglio direttivo.