“Non dire che non hai abbastanza tempo. Hai esattamente lo stesso numero di ore in una giornata che è stato dato a Michelangelo, Pasteur, Madre Teresa, Leonardo da Vinci e Albert Einstein.”

H. Jackson Brown Jr.

E allora mi chiedo per quale motivo finisco a lavorare la sera e nei week end, perchè non riesco a fare la spesa prima di rientrare dall’ufficio e mi ritrovo a ordinare una pizza dalla prima pizzeria d’asporto che trovo, per quale motivo sono sempre stanca e alla rincorsa della prossima scadenza che … (m…) era ieri! Panico!!

Sì. Il tempo è quello: a tutti ci sono state date 24 ore al giorno ma poco mi consola sapere che con le stesse 24 ore Michelangelo ha dipinto la Cappella Sistina e Albert Einstein ha teorizzato la relatività se non riesco nemmeno ad andare in palestra una volta a settimana!

Perché il tempo purtroppo è una di quelle risorse davvero difficili da gestire: è limitato, è una fonte esauribile e, cosa più importante, NON POSSIAMO MODIFICARLO. Di fronte al tempo, alle nostre 24 ore, non possiamo fare molto: quelle sono e quelle ci dobbiamo tenere.
Le cose cambiano invece quando spostiamo la nostra attenzione su una prospettiva diversa, ovvero sulle azioni che compiamo in quelle 24 ore, sulle attività che incastriamo una sull’altra all’interno della nostra giornata per farcele stare tutte: perché, a differenza del tempo, le nostre azioni e abitudini SONO MODIFICABILI. Cambio di paradigma e sospiro di sollievo.

Perché è vero, ma non ci pensiamo quasi mai: tendiamo spesso a lamentarci di quanto poco tempo abbiamo e di quante cose da fare ci sono, senza soffermarci a pensare sul come le stiamo facendo.

il_tempo_vola

E per iniziare a prendere il controllo del nostro aereo, ecco 5 consigli per affrontare al meglio gli impegni della giornata:

1. NON TENERE TUTTO A MENTE: SCRIVI!

Troppo spesso facciamo affidamento sulla nostra mente per ricordarci delle cose da fare. Il nostro cervello è pensato per essere essenzialmente un processore di informazioni sul qui ed ora e non un archivio dai mille scaffali in cui riporre i nostri pensieri. Tenere le cose a mente stressa il cervello, ci rende più stanchi e meno focalizzati, senza considerare l’alta probabilità di perdere qualche pezzo per strada. E se quello che perdiamo è la consegna di un esecutivo o l’invio di una proposta ad un cliente che nel frattempo ne ha ricevute altre tre interessanti, non è bello. Libera la mente e scrivi tutte le attività: su un taccuino cartaceo, su una nota dello smartphone, in un file sul pc, poco importa. Ma fallo.

2. CREA OGNI GIORNO LA LISTA DELLE 5 COSE PIU’ IMPORTANTI DA FARE

… e cerca di farle ad ogni costo! Se all’inizio 5 ti sembrano tante, puoi anche sceglierne solo 3: quello che conta è dare una priorità a quelle cose che sono veramente importanti per te, senza le quali il tuo lavoro e la tua vita personale non andrebbero avanti. Focalizzati su quelle: se poi nel corso della giornata riesci a fare anche qualcos’altro, bene, ma la tua lista dei 5 è quella che governa la tua giornata.

3. Marzo è il mese giusto per SEMPLIFICARE (l’ho scritto qui) e allora SEMPLIFICHIAMO!

Di tutti gli impegni che ti sono venuti in mente e che hai scritto nelle tue note (vedi punto 1) sei proprio sicuro che è necessario farle tutte? Riflettici un attimo e potresti accorgerti che una o più attività potrebbero essere delegate a qualcuno di cui ti fidi o che si trova nelle migliori condizioni per portarle a termine, senza ulteriormente gravare sulla tua giornata che è già piena di impegni.

4. PIANIFICA DEL TEMPO PER TE

Scegli un’attività che ti piacerebbe fare ma che rimandi da tanto tempo: un viaggio di un giorno, una gita al mare, un paio d’ore alla spa o anche solo 10 minuti per ascoltare le tue canzoni preferite. E segnale sul calendario! Perché non è giusto prendere solo impegni con gli altri: la persona più importante della tua vita sei proprio tu ed è giusto che ti concedi l’attenzione che meriti.

5. PUOI DIRE DI NO

Io personalmente trovo che questa sia una qualità da coltivare proprio perché molto spesso, vuoi per gentilezza verso il prossimo o per desiderio di mostrare quanto in realtà siamo bravi (perchè ognuno di noi ci tiene a fare vedere che è abile nel proprio lavoro), tendiamo ad accettare tutte le richieste che ci arrivano dall’esterno, anche se sappiamo o quanto meno avvertiamo che siamo già completamente oberati. Dire di no, se fatto con la giusta cortesia e fermezza, è una forma di rispetto verso il nostro lavoro e verso le aspettative dell’altro: se sappiamo sin da ora che non potremmo occuparci di quella cosa a dovere, sarebbe poco corretto approfittare della fiducia che l’altro ripone in noi.

E tu? Quale consiglio pensi si adatti di più alla tua quotidianità?

Di questo e altri temi affini parlerò domenica 20 marzo, in occasione della Seconda Settimana dell’Organizzazione promossa da APOI – Associazione Professional Organizers Italia insieme ad altre due bravissime P.O. Silva Bucci e Sabrina Toscani. Sarà una giornata dedicata ai pensieri che ci frullano continuamente per la mente e alla capacità di controllarli a nostro favore, lasciando andare quelli fonte di stress e disagio. Se sei a Bologna e vuoi unirti a noi, abbiamo ancora posti disponibili: iscriviti a questo link. Ti aspetto!

Salva

No Comments

Post a Comment