Prima di scrivere questo articolo, ho fatto una ricerca su Google, così, per curiosità.
Digitando “spazio ideale” nel campo di ricerca, la prima pagina di risultati mi ha dato solo studi di interior design e agenzie immobiliari che come ragione sociale hanno proprio scelto questo nome un po’ suggestivo.

Dalla seconda pagina dei risultati in poi, hanno iniziato a fioccare le più disparate proposte commerciali: dall’hotel “spazio ideale per il tuo business” alla ludoteca “spazio ideale per i tuoi bambini”, tra i tanti servizi pubblicitari, servizi per le famiglie e servizi per eventi.
Eccetto per alcuni risultati curiosi, come una mostra pittorica tenuta a Rimini nel 2002 e alcuni concorsi di progettazione del proprio spazio ideale, rivolti a istituti scolastici per geometri o simili.

E proprio questo ultimo tipo di risultati mi ha fatto pensare.

Insomma, una sacco di persone disposte a offrirti tanti “spazi ideali” per le tue cerimonie, per i tuoi incontri di lavoro, per i tuoi eventi e persino per i tuoi bambini.
Spazi ideali, certo… Ma per chi?

Strutture alberghiere e agenzie immobiliari hanno scelto di usare nella loro comunicazione queste parole che fanno sognare, che ci fanno immaginare uno spazio bellissimo, che si adatta ai nostri bisogni e alle nostre necessità: uno spazio speciale, per occasioni speciali.

E se non dovesse essere per forza così? Se anziché cercarlo sul web una volta ogni tanto come se fosse un lusso o una cosa che non possiamo permetterci (o che possiamo permetterci solo in rare occasioni), potessimo avere il nostro spazio ideale nella vita di tutti i giorni? Uno spazio nostro, e completamente nostro, non creato da altri per promuovere un servizio, ma desiderato, pensato e progettato al solo scopo di farci stare bene?

L’etimologia della parola ideale ha origine dal greco idèa, voce connessa a eidèo, che significa vedere, oltre a sapere e conoscere; la stessa voce è connessa anche a eidos che significa vista, intuizione, immagine.

 

E’ il pensiero corrispondente a un oggetto esteriore, o, come altri definisce, l’immagine di un oggetto, sulla quale la mente fissandosi e confrontandola con altre immagini forma giudizi e raziocini.
Fonte: www.etimo.it

 

Il dizionario Garzanti riporta delle definizioni differenti e tutte molto interessanti, come per esempio:

[ideale] che è proprio di un’idea considerata come modello di perfezione; che è come si vorrebbe, perfetto.

[ideale] valore a cui ci si ispira; scopo nobile e generoso per cui si agisce. | Desiderio, sogno, suprema aspirazione.

[ideale, filosofico] ciò che non ha realtà attuale ma che guida l’azione perché si avveri.

 

Quindi, in poche parole, l’ideale è qualcosa che:

⁃    al momento non abbiamo, ma a cui possiamo, anzi dobbiamo aspirare;
⁃    è un modello di perfezione, ma non universale; è legato al nostro modo di vedere il mondo e le cose; insomma, è solo nostro;
⁃    ci guida nelle nostre azioni;
⁃    è raggiungibile (e questo secondo me è quello che conta di più).

Quando pensiamo e parliamo dei nostri spazi, per esempio di alcune stanze della nostra casa o anche all’ufficio in cui lavoriamo, molto spesso tendiamo a lamentarci della situazione che abbiamo intorno, delle sensazioni sgradevoli che tali spazi ci comunicano (è disordinato, guarda che casino, non trovo mai le cose, non mi piace, ecc.).
Raramente, davanti ad uno spazio che non ci trasmette emozioni positive, ci capita di pensare: ok, adesso non mi piace, non lo sento mio, ma come vorrei che fosse in un mondo ideale? Quale sarebbe lo spazio perfetto per me?

Ogni spazio che viviamo dovrebbe rispondere, a mio parere, a due criteri essenziali:

1.    essere funzionale all’attività che svolgiamo in esso (sia essa lavorativa o non; per esempio la funzione della camera da letto è di farci riposare bene)
2.    essere gradevole, trasmetterci emozioni e pensieri positivi (serenità, gioia, divertimento, rilassatezza, ognuna diversa anche in base al criterio di funzionalità)

Per provare a costruire il tuo spazio ideale ti consiglio di mettere in pratica questo piccolo esercizio.

Fase 1

Scegli uno spazio che per te ha un significato. Può essere anche solo un piccolo angolo della tua casa, dove ti siedi a leggere la sera, la scrivania alla quale lavori. Deve essere uno spazio che ami nonostante tutto, nel quale trascorri buona parte del tuo tempo, o vorresti davvero farlo se quello spazio rispondesse alle tue esigenze.

Fase 2

Ora prova a fare una valutazione di quello spazio. Quanto è funzionale all’attività che vorresti svolgervi? Che emozioni ti trasmette? Sono positive o negative? Per aiutarti puoi usare questa semplice griglia che ho preparato per te.

Fase 3

Se il punteggio che hai ottenuto è molto basso, allora forse è arrivato il momento di immaginare. Cosa? Il tuo spazio ideale! Come lo vorresti? Cosa manca in termini di oggetti? Cosa invece dovrebbe essere eliminato? I colori sono quelli giusti? E la luce? Potresti aggiungere qualche decorazione o qualche oggetto che lo renda ancora più bello e desiderabile? In questa fase sei libero di creare (con la mente e non solo) l’immagine che raffigura il tuo spazio perfetto. Se vuoi renderla ancora più reale ti consiglio di descriverla con le parole, disegnarla con matite e pennarelli, ritagliare immagini dalle riviste e incollarle in un collage del tuo spazio ideale, creare una board su Pinterest (io l’ho fatto, se vuoi vedere come). Non c’è limite all’immaginazione in questa fase: quindi non ti limitare perché qualcosa costa troppo, quell’intervento richiede troppo lavoro, ecc. Ora è solo una fase di immaginazione e quindi puoi sentirti completamente libero di idealizzare quello che più vorresti.

Fase 4

Una volta raccolte tutte le idee, prepara un piano: ci saranno, fra tutto quello che hai immaginato, delle azioni che puoi mettere in pratica subito, in poco tempo e con estrema facilità (fare space clearing, comprare una lampada nuova, spostare alcuni oggetti in un’altra area della casa che non fanno parte del tuo spazio ideale). Altre probabilmente ti richiederanno un po’ più di tempo, come per esempio acquistare una poltrona nuova o dipingere il muro di un altro colore. Non importa: datti delle scadenze anche per queste attività (per esempio, fra un mese, fra tre mesi, entro un anno) e cerca di rispettarle.

Fase 5

Quando finalmente avrai raggiunto il tuo spazio ideale, sii pronto a continuare il percorso perché spesso le cose cambiano e noi dobbiamo sempre essere flessibili e disposti ad accettare i cambiamenti che avvengono nel corso della nostra vita. E’ probabile che dovremmo ripetere questo esercizio un’altra volta e/o in altri spazi della casa. Ma non sarà un problema: perché sapremo che stiamo costruendo il NOSTRO spazio ideale e lo faremo sempre con gioia ed entusiasmo.

Se hai piacere, scrivimi cosa ne pensi nei commenti!
E buon SPAZIO IDEALE a tutti!

1 Comment

Post a Comment