Perché, anche se ti sembra di aver corso per tutto il giorno come un criceto sulla ruota, arrivi a fine giornata con la sensazione (e forse anche la certezza) di non aver concluso nulla?

Ti sei mai soffermato a pensare in che modo e in quali attività hai investito le tue energie?

È inutile piangere sul latte versato.

Ma puoi imparare ad arginare il problema. Per una prossima volta.

 

Efficienza ed efficacia: c’è una bella differenza!

 

Spesso, all’idea di una persona organizzata, corrisponde l’immagine di una persona efficiente.

Una Mary Poppins moderna in grado di recuperare in un secondo tutto ciò che lo occorre dalla sua borsa senza fondo.

Insomma, praticamente perfetta sotto ogni aspetto.

Ma che cosa significa efficienza?

 

Nel linguaggio economico, l’efficienza è la situazione di massima capacità produttiva, e cioè di costi minori possibili, in un complesso industriale, in un’attività commerciale.

Fonte: Dizionario online Treccani

 

Nel lavoro, essere efficiente significa essere performante sotto tutti i punti di vista: veloce, preciso, puntuale, ordinato, in grado di ridurre la percentuale di errore fino allo zero.

Bello, no?

Ma cosa succede se tutte queste mirabolanti qualità sono applicate a un’attività senza senso?

Ecco allora che spunta da dietro l’angolo un altro importante concetto: l’efficacia.

 

Capacità di produrre pienamente l’effetto voluto, e l’ottenimento stesso dell’effetto.

Fonte: Dizionario online Treccani

 

A differenza dell’efficienza, la quale ha più a che fare con un “modo” di fare le cose, l’efficacia inserisce un ulteriore elemento, ovvero l’effetto desiderato, l’obiettivo che intendo raggiungere.

Se raggiungo il mio obiettivo, sono stato efficace.

Oppure, posso aver lavorato per giorni secondo una logica di perfetta efficienza, senza tuttavia aver raggiunto un risultato.

Che senso ha avuto?

 

 

Il principio di Pareto applicato al nostro lavoro

 

Vilfredo Pareto è un economista e sociologo italiano che ha vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento (è scomparso nel 1923).

Studiando la distribuzione dei redditi, si accorge che questa non è equilibrata: infatti, solo una limitata percentuale della popolazione detiene grandi ricchezze, contro la maggior parte delle persone che si ritrova in condizioni di povertà o comunque non possiede grandi quantità di beni materiali.

Questo disequilibrio segue un principio, che è quello conosciuto come dell’80/20.

Ovvero il 20% della popolazione detiene circa l’80% della ricchezza.

Da questi primi studi in ambito economico, il principio di Pareto, tale per cui il 20% delle cause genera l’80% degli effetti, è stato applicato in numerosissimi ambiti ed è vero anche nei luoghi dove meno penseresti che un principio economico possa essere applicato con precisione matematica come, per esempio, il tuo armadio!

Prova a pensare: la maggior parte delle volte, per un motivo o per un altro, metti quasi sempre le stesse cose. È vero o no?! Lo facciamo tutti: l’80% delle volte (quasi sempre) indossiamo il 20% dei nostri vestiti (pochi abiti e sempre gli stessi).

Il principio di Pareto è applicabile anche nel lavoro quotidiano, soprattutto in quello di un libero professionista che ha la possibilità di decidere del proprio destino e quali attività meritano il massimo dell’impegno e delle risorse.

La chiave per diventare efficaci e quindi raggiungere il cosiddetto “effetto desiderato”, ovvero i nostri obiettivi professionali, è quella di mettere a fuoco con chiarezza quali sono quelle poche attività (ricordi? il 20%!) che generano il massimo del valore nel tuo lavoro, per esempio:

 

  • Partecipare ad un evento di networking in cui presentare la nostra professionalità
  • Essere costanti nella pubblicazione di contenuti utili per chi ci legge
  • Creare un prodotto (un corso, un ebook, una video lezione) acquistabile online per avere delle entrate costanti

 

Ti invito ad applicare il principio di Pareto nel tuo lavoro di freelance.

Per prima cosa, compila un elenco completo di tutte le attività che compi nel tuo lavoro quotidiano (dall’aggiornamento dei social alla contabilità, dalla progettazione di un evento divulgativo alla consulenza individuale con i tuoi clienti).

Una volta che la tua lista sarà completa, evidenzia con un colore le attività che generano un maggior ritorno sul tuo business (in termini di visibilità, di riconoscibilità, economici).

Prova, per curiosità, a fare un semplice e veloce calcolo per vedere se anche nel tuo caso la legge di Pareto si applica bene (ti stupirà a volte la precisione con cui il principio calza a pennello nelle realtà più disparate): conta il numero di attività totali e quelle evidenziate, calcola la percentuale e scopri se anche il tuo lavoro segue la legge formulata da Vilfredo Pareto. E se ti va, scrivilo nei commenti 😉

Ora che hai individuato le tue attività più importanti, mantieniti focalizzato su quelle e vai avanti con il tuo lavoro!

 

Di questo e di altri principi e strumenti per diventare efficaci nel lavoro parlerò insieme a Fulvia Silvestri in una serie di 2+1 incontri a febbraio, nel percorso formativo “Il cambiamento produttivo”. Saremo ospiti di Casa Corsini a Spezzano di Fiorano Modenese. L’incontro di avvio del percorso si terrà il 19 febbraio 2019 alle ore 19. Il costo dell’incontro è di 15€ e comprende la quota associativa e un piccolo buffet di networking a fine incontro. Insomma, al costo di un aperitivo, impari a mettere a fuoco le attività più importanti del tuo lavoro. Che ne dici? Sarai de nostri? Info e iscrizioni qui.

 

3 Comments
  • Elena Galli

    6 Febbraio 2019 at 21:18 Rispondi

    Anche io tempo fa avevo parlato di Pareto, seppur in ambito marketing (se qualcuno fosse interessato, ho linkato quell’articolo). Trovo che sia un principio davvero illuminante. Aiuta a rimanere focalizzati sulle cose veramente importanti, e io stessa ogni mese mi metto a elencare le varie attività per capire cosa eliminare e cosa deve trovare maggior spazio. È un attimo trovarsi fagocitati dalla quotidianità e dalle urgenze, perdendo così di vista le cose che contano davvero nel nostro business. Magari quando faremo la live insieme potremo parlare anche di Pareto 🙂

    • Chiara Battaglioni

      7 Febbraio 2019 at 7:41 Rispondi

      Grazie Elena per aver condiviso la tua esperienza e il tuo post sul principio di Pareto! E per la diretta live.. Mi sembra un ottimo spunto 😉 A presto

      • Elena Galli

        16 Febbraio 2019 at 17:00 Rispondi

        Giusto! 🙂 Giovedì parleremo sicuramente di Pareto, segna, segna 😛

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