Sono una professional organizer e pianificare mi piace. Mi piace assai.

Ma come Superman ha la sua cryptonite, anche io ho la mia. Non riesco a pianificare i pasti della settimana.

 

Perché fatico (ma voglio) pianificare i pasti?

 

Parto da delle doverose premesse:

  1. Non mi piace cucinare: inutile fare finta, è così, mi annoia da morire.
  2. Odio gli sprechi: per fortuna non sono molti, ma devo ammetterlo, a volte succede di dimenticare qualcosa in fondo al frigo o alla dispensa. Divento matta quando mi capita di dover buttare qualcosa.
  3. Personalmente ritengo che, in cucina, risparmiare tempo e denaro sia altrettanto importante quanto seguire una buona dieta (ad ognuno la sua, visto che in casa mia coesistono la dieta “dello sportivo” per lui e quella della “golosa ma dallo stomaco debole” per lei).

 

Le strategie che funzionano (considerate le premesse)

 

Ecco quindi il mio piano d’attacco, fiduciosa anche di aver imparato qualcosa dagli insuccessi del passato.

 

10 minuti la domenica mattina

Mi concedo 10 minuti per pianificare i pasti (lo faccio la domenica mattina, davanti a una tazza di tè, esattamente come e quando lo faccio per il lavoro, cosa che mi viene decisamente meglio).

 

Quando mangio a casa? Quando mangio fuori?

In una tabella (si può usare un foglio Excel, un quaderno o uno stampabile scaricato in rete) scrivo le pietanze dei primi 3/4 giorni, facendo bene attenzione a evidenziare, magari con colori diversi, le volte che non sarò a casa per pranzo o per cena (per prevenire gli sprechi) così come le volte che dovrò portarmi da mangiare fuori casa (in modo da preparare per quelle occasioni piatti freddi).

Quando scade? Cosa è in offerta?

Che faccio i restanti giorni della settimana? Tendenzialmente improvviso! E va bene così 😉

Ma con un occhio attento a due aspetti.

Scelgo cosa mangiare in base a prodotti già presenti in casa (prestando attenzione a quelli in scadenza) oppure a prodotti in offerta (mi tengo sempre un volantino, o il sito di Easycoop aperto, da consultare mentre preparo la lista della spesa, per avere qualche suggerimento in più). Non è il mio caso, ma chi ama cucinare potrebbe aggiungere, nella giornata in cui ha a disposizione un po’ più di tempo, una nuova ricetta da sperimentare).

 

Lista della spesa!

Insieme allo schema dei pasti compilo la lista della spesa con tutto quello che mi serve a completare il piano. CONSIGLIO DIGITAL! In famiglia (fortunatamente siamo in due, quindi è abbastanza semplice) utilizziamo una lista della spesa condivisa (si può usare Promemoria di MacOs oppure Wunderlist): ogni partecipante alla lista aggiunge quello che sta finendo o quello che vorrebbe mangiare così il primo che va a fare la spesa ha già sullo smartphone tutto quello che occorre.

 

Cucino (il giusto)

Infine, CUCINO. Mi ritaglio un paio d’ore sui fornelli per preparare le pietanze che possono essere congelate, lavo le verdure crude che poi saranno già pronte per essere consumate e cerco di considerare sempre un coperto in più: è utile avere una porzione da riscaldare quando sei a pranzo solo, in ufficio o anche a casa. E una cosa straordinaria che mi ha insegnato la mia collega e amica Myriam, in arte The food sister (se non la conosci, seguila assolutamente!), sono le cotture al forno. E io che pensavo servisse solo per le patate e per scaldare le lasagne di mia suocera! 😉 Sbattimento poco, gusto… Parecchio!

 

Magari la mia non sarà alta cucina, ma è sempre un sollievo aprire il frigo con la risposta pronta prima ancora di formulare la fatidica domanda: cosa c’è per cena?

E tu? Come organizzi i pasti della tua settimana?

3 Comments
  • Marina

    21 Aprile 2016at9:05 Rispondi

    Ciao Chiara! Anche io odio cucinare, e anche a me capita a volte di sprecare.
    Però posso dire che da un paio di anni faccio la lista, ma vado a periodi. A volte posso mangiare lo stesso menu X un mese, e se trovo delle offerte al supermercato magari le compro lo stesso e mi aiutano a cambiare uno di quei pasti fissi, o entrano nel menù del mese successivo se non sono prodotti freschi. La pianificazione è essenziale per noi che odiamo cucinare!!!

    • Chiara

      24 Aprile 2016at11:13 Rispondi

      Ciao Marina! Hai proprio ragione. La flessibilità del metodo credo sia sempre importante perchè le condizioni spesso cambiano drasticamente a seconda del periodo che stiamo vivendo: una volta abbiamo tempo per mettere sù un menù un pò diverso, altre volte salta tutto per aria e dobbiamo improvvisare con quello che troviamo in dispensa. Una buona lista della spesa che consideri anche i “periodi bui” è sempre una salvezza. Chissà, magari arriverà un giorno in cui inizierà a piacerci cucinare… Anche in quel caso, saremo pronte! 😉

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