È già stato inventato tutto l’inventabile.

Charles H. Duell, 1899

Responsabile dell’Ufficio Brevetti degli Stati Uniti

 

E quindi io che faccio?

All’inizio di una nuova attività come freelance, fai una lista dei maestri da cui apprendere qualcosa.

Seth Godin è uno di questi.

E così mi sono messa a studiare La Mucca Viola. Farsi notare (e fare fortuna) in un mondo tutto marrone.

Ho imparato un po’ di cose. Ma soprattutto ho imparato una lezione sulla paura di sbagliare.

 

Perché una Mucca Viola?

Alcuni anni fa sono stato in Francia con la famiglia. Ricordo che, viaggiando in autostrada, eravamo rimasti incantati nel vedere le centinaia di mucche che pascolavano nella campagna dolcemente ondulata, in uno scenario che pareva uscito da un libro di fiabe.

Per decine di chilometri continuammo a guardare meravigliati dai finestrini la bellezza del paesaggio che ci circondava.

Dopo una ventina di minuti iniziammo tuttavia a ignorare le mucche. Quelle che ci si paravano davanti erano uguali a quelle che avevamo appena visto, e ciò che inizialmente ci aveva stupiti ormai era diventato del tutto normale, anzi, peggio ancora, banale.

Le mucche, una volta osservate per un certo tempo, diventano banali. Possono essere perfette, di belle forme, magari dotate di grande personalità, illuminate da una luce incantevole, ma sono sempre banali.

Una Mucca Viola. Quella sì che susciterebbe interesse (almeno per un po’).

 

Seth Godin, La Mucca Viola, 2002

 

La Mucca Viola, nell’economia del tuo business, è quel prodotto o quel servizio che si discosta da tutti gli altri, quel qualcosa di assolutamente unico, irripetibile, straordinario, che attira a te clienti desiderosi di provarlo.

Nel business creare una Mucca Viola non è per niente facile. Ma è possibile.

Come farlo?

 

Quella paura di sbagliare che ci blocca

L’ho vista in alcuni clienti che volevano dare nuova vita agli spazi della loro casa, senza sapere da dove cominciare. L’ho vista in amici in bilico tra una situazione da dipendente e la volontà di diventare freelance.

La vedo in me quando penso di lanciare qualche nuovo servizio e poi mi fermo per i mille dubbi che qualcosa potrebbe non funzionare e la paura che quanto propongo possa non incontrare i gusti del mio pubblico.

Ci sono diversi tipi di paure, ma la paura di sbagliare è quella più fetente.

Perché ti ferma. Ti lega stretti mani e piedi e ti fa restare lì, immobile, a guardare i treni degli altri che passano avanti a te con un fischio insolente e fastidioso.

 

Dove abbiamo imparato la paura di sbagliare? Per la maggior parte l’abbiamo imparata a scuola.  È lì che abbiamo iniziato a pensare che conveniva starcene al nostro posto, colorare il disegno senza uscire dai margini, non fare troppe domande durante la lezione ed eseguire il compito nel modo in cui ci veniva richiesto.

Seth Godin, La Mucca Viola, 2002

 

Sir Ken Robinson, esperto di creatività, sottolinea un fondamentale errore del sistema educativo mondiale: nelle scuole la creatività viene relegata in secondo piano rispetto all’alfabetizzazione e alle competenze matematiche. E con essa gli errori, che  vengono stigmatizzati come qualcosa di assolutamente disdicevole.

Il sistema educativo si concentra quasi esclusivamente sulle materie matematiche e linguistiche, relegando in un angolo materie “di serie B” come le discipline artistiche.

Ne consegue che chi eccelle nelle prime, raggiunge il “successo”.

Tutti gli altri invece restano indietro.

 

Il valore dello sbaglio è fortemente connesso alla creatività e alla creazione di quella Mucca Viola che potrà portare al successo il tuo business.

Se non impariamo a sbagliare, non saremo mai in grado di elaborare una soluzione originale a partire da un’azione che non si è conclusa come sperato. Delle volte basta solo fare il primo passo e agire!

Meglio ancora se con l’aiuto e il supporto di un amico, di un collega o di un professional organizer ( 😉 !), che potrà essere la “spintarella” di cui hai bisogno per affrontare i tuoi nuovi progetti, lavorativi e non.

 

Oggi l’invito, a me stessa e a te che stai leggendo, è quello di sbagliare. Senza paura. Perché anche dopo un fallimento, come dice Seth Godin, avremo comunque imparato almeno una cosa da evitare.

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