Essere freelance e ridurre il consumo di carta si può.

Nel post di oggi ti racconto come faccio io, consapevole che esistono moltissimi modi per rispettare l’ambiente, anche nel nostro lavoro, e prenderci cura delle risorse limitate intorno a noi.

Perché non è solo il tempo a scarseggiare ed essere prezioso.

 

Gli strumenti organizzativi

Come forse mi avrai già sentito dire, io credo in un semplice binomio per un’organizzazione efficace del proprio lavoro: il calendario e le liste.

Del calendario ne ho parlato approfonditamente in una puntata di Work Better.

Alle liste invece ho dedicato un intero corso online: se hai deciso di voler migliorare la tua organizzazione sul lavoro, allora questo è il corso che fa per te.

In entrambi i casi, io ho scelto due strumenti digitali.

Ne esistono diversi, tutti validi.

Io consiglio:

  • Per il calendario, uno tra:
    • iCal (se hai dispositivi con sistema operativo iOs, quindi Mac e iPhone)
    • Google Calendar (che va bene per tutti, basta avere una Gmail)
  • Per le liste, uno tra:

 

Passare dal cartaceo al digitale non è poi così difficile e ha degli indiscussi vantaggi.

Il primo ha a che fare con il tema di oggi, ovvero ridurre il consumo di carta.

Il secondo è quello della condivisione: un calendario o un sistema di liste digitali mi permette di poter condividere informazioni con la mia famiglia, con i colleghi e con i clienti, velocizzando le comunicazioni e semplificando i processi.

So che per qualcuno rinunciare alla carta, soprattutto all’agenda cartacea, sembra un passo impossibile, ma come vedrete, anche io non vi rinuncio completamente. Scrivere a mano sulla carta ha un valore che il digitale non potrà mai sostituire.

Tuttavia, possiamo destinare alla scrittura solo la parte del nostro lavoro che beneficia di quegli effetti, ovvero la parte creativa e relazionale. Ma anche in quel caso, possiamo prestare attenzione ai materiali e agli strumenti che scegliamo.

 

La fase creativa

Quando ho bisogno di ideare un nuovo progetto, trovare soluzioni a problemi esistenti oppure progettare un’aula formativa o un nuovo percorso di consulenza, ecco che sento il bisogno di scrivere.

Di disegnare schemi e mappe mentali soprattutto.

Delle mappe mentali ne ho parlato in un articolo scritto per C+B (vedrai anche alcune app online che possono essere utilizzate per questa fase).

In questa fase la scrittura a mano credo che sia molto più efficace del digitale.

La mia scelta green? In realtà sono due e dipendono dalle dimensioni del tema che sto affrontando.

Se è un tema complesso e molto articolato, uso una lavagna magnetica che tengo appesa nel mio studio. Posso riutilizzarla ogni volta che voglio.

Se si tratta di qualcosa di più ridotto, utilizzo fogli di carta riciclata (A4 o A3 quando riesco ad averli).

La carta riciclata va benissimo per questa fase perché solitamente è una fase transitoria: una volta buttate giù le idee possiamo andare oltre, fare eventualmente una foto o una scansione della nostra mappa e poi buttare il foglio (ovviamente nella raccolta differenziata).

 

Il quaderno dei clienti

Durante le consulenze individuali con i miei clienti prendo appunti su un quaderno perché mi viene molto più pratico e veloce che digitare sulla tastiera (anche se sto parlando via Skype).

In questo caso i fogli di carta riciclata non sono il massimo perché non amo avere fogli volanti.

Generano confusione e in questa fase del mio lavoro l’esigenza è quella di avere tutte le informazioni in un unico quaderno.

La mia scelta ecologica è quella di non acquistare quaderni ma di finire di utilizzare quelli accumulati negli anni. Spesso infatti, partecipando ad eventi e formazioni sparse per l’Italia, accumulo quaderni di diverso tipo.

I miei preferiti? Quelli scelti negli ultimi anni dal Freelance Camp e dal Digital Update. Li produce Arbos, un’azienda italiana della provincia di Vicenza e li produce tutti in materiale riciclato, non solo per ciò che riguarda la carta ma anche per le copertine che sono fatte di cuoio riciclato.

 

Il commercialista e i documenti contabili

Qualcuno ha pensato che fossi pazza quando, pur non avendo l’obbligo in quanto iscritta ad un regime fiscale agevolato, ho scelto di passare alla fatturazione elettronica.

La realtà è che questo passaggio non mi è pesato praticamente nulla (ho solo integrato il canone annuale di Winddoc, che è il gestionale creato dal mio studio di commercialisti, ma vi assicuro che non è tanto ed è più che meritato).

Passare alla fattura elettronica mi ha velocizzato moltissimo le pratiche di registrazione delle fatture in acquisto, oltre ad essere una pratica più green per tutti.

Nel momento in cui scegliete un commercialista valutate anche questi fattori.

Sono ormai 4 anni che mi segue lo studio Garattoni&Vaccariello di Rimini: ci vediamo, certo, ma ad eventi e in altri momenti conviviali. Non sono mai andata da loro per lavoro.

Fortunatamente la tecnologia (ora il gestionale, prima un FTP dedicato, un calendario Google condiviso e qualche email) ci ha sempre permesso di lavorare con il minimo dispendio di carta possibile.

 

I regali ai clienti

E per provare, almeno in parte, a compensare il mio consumo di carta annuale ricambio piantando nuovi alberi grazie allo straordinario lavoro dei ragazzi di Treedom. Alberi che dedico ai clienti che nell’anno hanno scelto di affidarsi a un mio percorso di consulenza.

 

E tu? Quali sono le tue buone pratiche green?

Ti aspetto nei commenti 🙂

No Comments

Post a Comment