Lo ammetto.
Mi chiamo Chiara. Sono freelance. E lavoro anche nel fine settimana.

Nonostante tutto l’impegno, non è insolito, per un libero professionista, lavorare nei weekend.

Il mio lavoro, per esempio, mi porta spesso a lavorare di sabato o di domenica.

Organizzo eventi, partecipo a corsi di formazione che si svolgono nel weekend e spesso mi capita di lavorare con i miei clienti che durante la settimana sono in ufficio e non possono ritagliarsi il tempo necessario all’intervento che mi hanno richiesto.

Va bene così, questo fa parte del mestiere.
Un pò come i ristoratori e i camerieri, che lavorano la sera e i fine settimana.

 

Nel momento in cui scegli una professione sai già queste cose.
E ti ci adatti senza troppi problemi.

 

Ma il lavoro di cui parlo è quel tipo di lavoro che non è vincolato per forza al fine settimana.

 
Lo fai nel weekend perchè non sei riuscito a farlo nel corso della settimana.
Lo fai nel weekend perchè se aspettassi lunedì probabilmente sarebbe già troppo tardi o comunque si andrebbe a sommare alle altre attività della settimana.

 

Pensa per esempio alla pianificazione e alla creazione dei contenuti per il tuo piano editoriale (dalla scrittura del blog ai post su Facebook), all’amministrazione (bestia nera di tutti che rimane sempre l’ultima ad essere messa a posto), alla lettura, allo studio e all’aggiornamento.
Solo per citarne alcuni.

 

Non voglio stare a sindacare sulle ragioni per cui arriviamo così spesso a lavorare nei fine settimana.
 

Siamo freelance. Siamo supereroi.

 
Sappiamo/possiamo/dobbiamo fare tutto per il nostro business: ne siamo orgogliosi ma questo costa fatica!

 

Ho elaborato (per noi freelance) una mini guida di sopravvivenza ai weekend di lavoro.

 
Non è esaustiva, ma soprattutto nasce della mia diretta esperienza post-lavoro dipendente.
Spero possa essere di ispirazione ad altri!

 
E ogni altra soluzione, creativa o meno, è più che ben accetta nei commenti 🙂
 

1. Durante il mese, cerco di rispettare la regola 2 weekend di lavoro e 2 week end di riposo.

2. O il venerdì prima o il lunedì dopo il weekend di lavoro faccio in modo di avere una mezza giornata libera, di vero e proprio relax.

3. Anche se il weekend è di lavoro, punto la sveglia almeno un’ora dopo, oppure mi concedo un pisolino di almeno un’ora dopo pranzo.

4. Il lavoro nel fine settimana è focalizzato solo ed esclusivamente su quei compiti più urgenti che devo portare a termine ed è concentrato in un limite temporale (per es. 3 ore, finite quelle si spegne il computer).

5. Planning is everything: se sai che la settimana di lavoro proseguirà anche nel weekend la programmazione diventa fondamentale per ridurre il carico di lavoro. Mi riferisco anche alle attività collaterali: per esempio la preparazione dei pasti. Per i giorni in cui sai già che mangerai fuori, che avrai poco tempo per la pausa o che arriverai tardi per la cena, pianificare i pasti può salvarti la vita. Fai la spesa, cucina le ricette che hai pensato, prepara le porzioni e tutto in frigo. Pronto per essere mangiato all’occorrenza!

6. Mi premio! Se ho lavorato durante il fine settimana mi concedo qualcosa di piacevole da fare: una cena fuori, il cinema con Fabio, qualcosa di goloso da mangiare (per me i premi hanno quasi sempre a che fare con il cibo!)

7. Mi consolo pensando che amo il mio lavoro e che qualche sacrificio in più si ripaga automaticamente nella libertà che ho nello svolgere la professione che mi piace, con i tempi e le modalità che più mi si adattano.

8. E se poi non riesco a finire quello che mi sono prefissata…. Pazienza! Dopotutto, il capo sono io. Come insegna il buon Napoleone. 🙂
 

E tu? Quali strategie adotti per lavorare nei weekend?

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