Oggi, 13 novembre, è la giornata mondiale della gentilezza. Lo sapevi?

Nemmeno io.

Ho intercettato questa informazione un po’ di tempo fa e finalmente quest’anno il 13 novembre cade di mercoledì e voglio dedicare un post a questo tema che mi sta davvero molto a cuore.

 

Perché la gentilezza?

Il mio codice etico, che è anche un po’ il manifesto del mio lavoro (lo trovi nella sezione Chi sono del mio sito), si basa su quattro pilastri:

  • Rispetto;
  • Risultati;
  • Relazioni;
  • Gentilezza.

 

“Entro nella tua vita in punta di piedi: le abitudini, soprattutto quelle nocive, possono essere cambiate, ma non è sempre facile. Servono tempo, gentilezza e pazienza. Non esistono soluzioni da “bacchetta magica” ma posso accompagnarti in questo percorso di crescita e cambiamento con grande consapevolezza ed esperienza.”

 

Nel mio lavoro la gentilezza va in due direzioni: la prima è da me, come professionista, nei confronti delle tue abitudini.

Il mio compito è guidarti nell’affrontare un cambiamento, non importelo.

Posso suggerirti quello che secondo me è meglio per te ma non posso, non devo e non voglio forzarti a un cambiamento se in questo momento non sei pronto ad affrontarlo.

Sarebbe a dir poco inutile e anche controproducente.

 

Ti faccio un esempio.

In molti mi chiedono consiglio su quale strumento utilizzare come proprio calendario: agenda o calendario digitale?

Non nascondo che io sono una grande fan del digitale: nel mio lavoro lo trovo molto più semplice e veloce da utilizzare, pesa meno (sta tutto dentro il telefono e dentro al computer), mi permette di avere tutto sincronizzato in tempo reale e di condividere calendario e liste con altre persone, se ne ho bisogno.

Il digitale ci offre dei vantaggi, questo è certo.

Tuttavia il digitale non è la scelta migliore per qualcuno.

Non lo è per chi ha poca fiducia verso gli strumenti online e preferisce la sicurezza e la velocità di un appunto a penna.

Non lo è per chi ama la carta e l’oggetto agenda, senza il quale si sentirebbe perduto.

E nemmeno per chi non sente la necessità della condivisione che offre uno strumento digitale.

Anche se amo il digitale, il mio compito è quello di supportarti nella scelta dello strumento più adatto a te e suggerirti come utilizzarlo al meglio: non ti dirò mai di abbandonare un’agenda se è giusta per te.

La mia organizzazione non è la tua. Siamo diversi e il mio compito è quello di onorare e valorizzare questa diversità, anche nelle abitudini organizzative.

Se esiste una direzione della gentilezza da me nei tuoi confronti, ne esiste poi una seconda, ancora più importante.

 

La gentilezza più importante: la tua, verso di te

Mi sento di poter affermare con grande convinzione che la gentilezza è un ingrediente fondamentale in ogni percorso di cambiamento delle proprie abitudini.

Quando si affronta un progetto del genere, che sia rimettersi in linea dopo i bagordi delle feste di Natale o migliorare la propria organizzazione sul lavoro, si esce con una bella falcata dalla propria comfort zone.

Questo spesso spaventa e destabilizza. Tutto cambia e per tenere il passo dobbiamo faticare: andare in palestra, eliminare la pizza, utilizzare il calendario e compilare ogni sera la lista delle cose da fare il giorno dopo.

Sono solo esempi ma ogni azione che esula dalle nostre abitudini richiede uno sforzo, fisico e mentale. Lo richiede a chiunque.

Ecco perché ogni percorso di cambiamento deve partire da una forte motivazione.

È che ogni tanto nemmeno questa è sufficiente.

Ogni tanto si inciampa, si sbaglia, si perde il ritmo e si rischia di mandare al vento tutti i risultati ottenuti.

E quando questo succederà, sarà la gentilezza a farci ripartire, non la motivazione.

Sarà la pacca sulla spalla che saremo in grado di darci da soli: nessuno è perfetto, sei caduto, va bene ma ora puoi rialzarti e riprovare.

 

La gentilezza è quella che ci fa perdonare di essere imperfetti e come una mano amica ci risolleva e ci indica di nuovo la direzione.

 

Per questo è importante coltivarla. E oggi io voglio festeggiarla.

 

La giornata mondiale della gentilezza

La giornata mondiale della gentilezza si osserva internazionalmente il 13 novembre. È stata introdotta nel 1998 dal World Kindness Movement, una coalizione di ONG nazionali dedicate a questo tema.

 

La Giornata mondiale della gentilezza nasce con l’intento di dare importanza alle buone azioni nella comunità concentrandosi sul potere positivo e sul filo conduttore della gentilezza che ci lega. La gentilezza è una parte fondamentale della condizione umana che colma le divisioni di religione, politica, genere e geografiche.

Fonte: Wikipedia (liberamente tradotto da me)

 

Oggi festeggiamo insieme questa giornata.

Rivolgiamoci agli altri con parole gentili.

Alziamo lo sguardo e prendiamo posizione quando questo non avviene intorno a noi.

Dedichiamoci alla cura di noi stessi, delle nostre abitudini, del nostro corpo e della nostra mente.

Diffondiamo gentilezza ovunque.

Verso gli altri e verso noi stessi.

Se la necessità che avverti in questo momento è quella di dedicare attenzione alle tue abitudini organizzative, per lavorare e vivere meglio, mi piacerebbe darti una mano.

Ho attivato nelle prossime settimane 5 sessioni da 30 minuti di consulenza individuale via Skype gratuita. Ti ascolto e, se hai delle domande specifiche da farmi, rispondo.

Per onestà intellettuale non posso dirti che questi 30 minuti ti cambieranno la vita (solitamente i percorsi con me sono più lunghi affinché si realizzi un vero e proprio cambiamento) ma se ne hai bisogno, anche solo per parlarne e avere un punto di vista esterno, sappi che sono a tua disposizione.

Puoi prenotare il tuo tra i 5 disponibili scrivendomi una mail con oggetto “Giornata internazionale della gentilezza” 🙂

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