Hai mai sentito parlare di family command center?

Altrimenti conosciuto come stazione di comando, è un’area della casa, solitamente posizionata nell’ingresso, in cui vengono organizzate le attività della famiglia e dei rispettivi membri. É spesso attrezzata con strumenti per la gestione del tempo (orologio e calendario) e per la gestione dei documenti in entrata ed uscita (bollette, volantini, brochure, ecc.).

Nella cultura statunitense, il family command center è molto diffuso. Ampi soggiorni ne permettono la facile realizzazione.

Ma quando le mode d’oltreoceano si scontrano con la dura realtà italiana, fatta di bilocali a misura di hobbit, bisogna mettere in campo tutta la nostra creatività italica.

Ecco come ho creato il mio im-perfetto family command center italian style.

 

L’amministrazione sono io

Breve storia triste.
Lei freelance. Lui dipendente.
Lei lavora da casa. Lui in officina.
Lei tiene i conti e gestisce l’amministrazione della famiglia.
Sempre.
Fine.

A casa mia funziona così.
La mia scrivania, alias il tavolo della cucina (in attesa del mio sognato ufficio in casa), assiste a ogni tipo di riunione di budget.
Partecipanti? Me and io.
Insomma, me la canto e me la gioco da sola.
Lui accetta le decisioni prese a fine riunione, tendenzialmente senza mai discutere.

 

Il family command center per il freelance (+1)

Il modello USA insegna che nel family command center devono essere presenti:

  • un orologio;
  • un calendario (spesso di dimensioni elefantiache);
  • la lista della spesa;
  • i ganci per le chiavi;
  • i cestini svuota tasche;
  • la cassetta della posta in entrata e in uscita;
  • ammennicoli vari a seconda della Family di turno.

Mi hanno sempre affascinato questi spazi organizzatissimi, da far invidia anche a una stazione della NASA.

Poi guardo casa mia e penso:

  • l’ingresso non esiste: entro dalla porta e potrei inciampare nel divano per quanto è piccola;
  • viviamo in due sotto questo tetto: davvero pensiamo di aver bisogno di tutte queste cose?
  • non riceviamo posta (solo bollette e i volantini dei supermercati);
  • il calendario condiviso? Un sogno che si è schiantato contro la pigrizia del mio coinquilino. Per il nostro primo anno insieme comprai un calendario diviso in due colonne, Me & You. Bellissimo! Quante volte ha scritto lui un suo impegno sul calendario? Due e pure sotto costrizione.

 

Così mi sono detta: ha veramente senso una centrale di comando per un freelance +1?
Sì e no. Scopriamo il perché.

 

Un family command center “destrutturato”

La mia interpretazione di family command center è composta da 6 elementi che definisco i “mai più senza“.

Ti spiego quali sono:

  1. L’orologio. C’è ma in cucina (che è un metro più in là del divano in cui inciampo entrando in casa e sotto la scrivania del mio ufficio/tavolo da pranzo). Butti su l’occhio ed eccolo lì.
  2. Il calendario. Ho rinunciato a un calendario cartaceo condiviso, per quanto bello. Il calendario digitale è la soluzione? In teoria sì. Ma devi comunque fare il cane da guardia perché il coinquilino (se pigro) inserisca i suoi impegni con regolarità.
  3. Le bollette. Appena arrivano le registro nel file Excel dedicato ai conti di casa e le archivio. E poi santa domiciliazione bancaria! Le bollette si pagano direttamente dal conto corrente e ho risolto così anche per le bollette in uscita.
  4. I documenti nel computer. Miei, suoi e della casa.
    Tentativo 1. Creare un account privato per lui con una sua password dove poter creare le sue cartelle e salvare i suoi documenti: fallito miseramente!
    Tentativo 2. Accedere comunque dal MIO computer, dal MIO account, ma con una cartella sul desktop con scritto il suo nome. L’amore è anche questo: condividere i gigabyte.
  5. I raccoglitori cartacei. Qualcosa ancora di carta è rimasto. Ma qui è stato facile, solo 3.
    Il mio a fiori, con l’etichetta. Quello della casa rosso, con l’etichetta. Il suo… colore a caso recuperato da vecchi raccoglitori di scuola: pieno da scoppiare.
  6. La lista della spesa. Il mio più grande successo. Condivisa e digitale.

 

Questo è il mio family command center. Cosa ne pensi?
Forse è un po’ atipico ma di sicuro è a misura di una freelance e del suo innamorato 🙂

E tu come organizzi la gestione della casa? Se ti piace l’idea di realizzare un family command center, posso aiutarti a valutare quello che risponde meglio alle tue esigenze. Raccontami quali sono le tue difficoltà e i tuoi bisogni e insieme troveremo la soluzione per creare un’invincibile centrale di comando.

Nei mesi di settembre e ottobre la consulenza in presenza è in promozione a 55€/h (inclusi oneri fiscali), anziché a 70€/h. E allora, cosa aspetti?! Scrivimi per una valutazione gratuita!

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3 Comments
  • Simonetta Ferrari

    14 Settembre 2017 at 7:33 Rispondi

    Ciao Chiara. Ecco, ci siamo. Il problema temo di essere io e avrai un gran lavoraccio da fare!!!😂😂
    Bollette, entrate, uscite, organizzazione armadio, lavori di casa …… lunghissima lista.
    Vediamo da cosa partire. 😘

  • Katia Castiglioni

    28 Novembre 2017 at 16:44 Rispondi

    Molto interessante, anche io sono una fan del command center.
    La mia family è un pochino più complicata, ma per fortuna avevo un muro libero. In questo link puoi vedere come mi sono organizzata
    http://helmaedb.blogspot.it/2016/07/family-command-center.html
    (scusa ma non so come allegare foto).

    @Simonetta, il FCC serve proprio a delegare le attività di pianificazione e controllo. Avresti molto più mental load utilizzando un’agenda personale e comunicando di volta in volta gli impegni ai familiari. A volte la condivisione con due post-it e un calendario alleggerisce di molto il carico di lavoro, parola.

  • Katia

    5 Gennaio 2018 at 13:40 Rispondi

    Ahahah quanto mi rivedo in tutto quello che scrivi (leggi “moroso pigro in casa che non collabora”).
    E, sì, Wunderlist è un grande passo per la quotidianità, sottoscrivo in pieno.
    Proverò sicuramente a seguire i tuoi consigli, soprattutto 3, 4 e 5 dove siamo più carenti. Grazie bel post!

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