to do list efficaci

To do list: finirla è impossibile!

L’articolo di oggi è un estratto di uno dei capitoli di “Tu-do-list?”, il corso online per imparare a progettare in autonomia il tuo sistema di liste e organizzarti meglio sul lavoro.

Il corso, che sarà presto disponibile e acquistabile sul mio sito www.chiarabattaglioni.it, è pensato per chi, come un giocoliere, si affanna ogni giorno a tenere in equilibrio lavoro e vita privata, clienti e progetti, due o più lavori contemporaneamente.

Se vuoi essere il primo a conoscere le novità e a ricevere la promo di lancio del corso online, fammelo sapere compilando questo form.

E ora ti spiego la più vera tra tutte le verità.

Come i rotoloni della pubblicità, anche una to-do-list, se progettata bene, non finirà MAI.

E questo non è affatto un male! 😉

 

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Principio dell'80/20

Organizzazione al lavoro: il principio di Pareto

Perché, anche se ti sembra di aver corso per tutto il giorno come un criceto sulla ruota, arrivi a fine giornata con la sensazione (e forse anche la certezza) di non aver concluso nulla?

Ti sei mai soffermato a pensare in che modo e in quali attività hai investito le tue energie?

È inutile piangere sul latte versato.

Ma puoi imparare ad arginare il problema. Per una prossima volta.

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Come deve essere un obiettivo SMARTER

Ti ho già presentato Fulvia Silvestri in una delle mie interviste della serie “Vita da freelance”.

La collaborazione con Fulvia continua: un evento formativo dopo l’altro ci rendiamo conto che i nostri due mondi, quello del business coaching e del professional organizing, non solo hanno diversi punti di contatto, ma anche che, se uniti insieme, generano un valore del tutto inaspettato e ricco di sfumature.

Fulvia ed io abbiamo lanciato insieme “Il cambiamento produttivo”, una serie di incontri formativi e di networking dedicati al benessere professionale: lavorare meglio per essere più efficaci e soddisfatti del proprio lavoro.

I prossimi incontri si terranno il 19 febbraio, il 5 marzo e il 30 marzo. Saremo ospiti di Casa Corsini a Spezzano di Fiorano Modenese (MO). I primi due incontri saranno workshop introduttivi e gratuiti (è richiesta esclusivamente la quota associativa di 15€), per anticipare il vero e proprio corso “Il cambiamento produttivo” sabato 30 marzo.

Info e iscrizioni sul sito di Casa Corsini.

Ma ora, passo la parola a Fulvia 🙂

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Il valore dei nuovi inizi

Primo post del nuovo anno.

Si riparte 🙂

Ogni inizio è sempre carico di aspettative, entusiasmo, emozione e, perché no, anche un po’ di timore.

I primi giorni dell’anno, il mese di gennaio, non sono da meno.

È in questo momento che si formulano i buoni propositi, si disegna la persona e il professionista che vogliamo diventare.

Poi succede che i mesi passano e i migliori propositi vanno a farsi benedire.

Certo, si commettono degli errori, durante il percorso.

Ma quali sono i principi da rispettare per un inizio di successo?

Te lo spiego nel post di oggi.

Attraverso un libro di cui ti ho già parlato in un post dell’anno scorso.

 

Un buon inizio influisce sul finale

 

Beginnings have a far greater impact than most of us understand.

Beginnings, in fact, can metter the end.

Daniel Pink

 

Nel suo libro When, Daniel Pink parla di tempo con un approccio originale.

Come lui stesso dice, When è un libro che parla del QUANDO: scegliere il momento in cui fare una cosa è tanto importante quanto l’azione stessa.

Scegliere il momento iniziale di un’azione, un cambiamento, un percorso ha un impatto considerevole sulla riuscita del tuo progetto.

Tre sono i principi che devi seguire:

  • Start right
  • Start together
  • Start again

Vediamoli uno per uno.

 

Start right: inizia al momento giusto

 

Nel precedente post, ti ho parlato del cronotipo, ovvero il pattern biologico che definisce le nostre performance durante l’arco della giornata.

Puoi essere un “gufo” e rendere al massimo nelle ore serali.

Oppure “allodola” e sentirti più produttivo alle prime luci del mattino.

Riconoscere il proprio cronotipo è fondamentale per pianificare il lavoro della tua settimana.

Se non l’hai ancora fatto, leggi il post e rispondi alle domande.

Conoscere il tuo cronotipo ti permetterà di attivarti sui progetti complessi e/o sulle abitudini che vuoi cambiare (per es. andare a fare una passeggiata veloce di 30 minuti ogni giorno) nel momento in cui la tua riserva di energia è piena e incontrerai minor resistenza.

 

Start together: trova il tuo buddy

 

È stato dimostrato come, in condizioni sfavorevoli, unire le forze sia una soluzione ottimale per risolvere un problema o, quantomeno, ridurne gli impatti negativi.

In uno studio condotto sugli ospedali universitari americani, nel mese di luglio si osservava un picco negli errori commessi durante le cure prestate ai pazienti.

La causa? Gruppi di neo-laureati iniziavano in quel periodo il loro tirocinio in ospedale.

Il picco è comprensibile (minor esperienza conduce a un maggior numero di errori) e, da un certo punto di vista, inevitabile (è solo lavorando con i pazienti che i futuri medici imparano il loro lavoro).

Tuttavia, un programma intensivo di affiancamento da parte di infermiere esperte, medici e altri professionisti ha permesso di ridurre considerevolmente gli effetti di questo necessario momento di passaggio.

Ecco perché, se sei alla ricerca di un nuovo inizio efficace, ti consiglio di cercare il supporto e l’affiancamento di un “buddy”, una persona (un amico, un famigliare, chi vuoi tu) che percorra insieme a te la strada verso il risultato che vuoi ottenere.

 

[Se ti piacciono le app, prova Commit to 3: ogni giorno imposta i tuoi 3 obiettivi, condividili con il tuo buddy o la tua squadra di sostenitori e aggiorna i risultati!]

 

Start again

 

L’8 gennaio 1981 Isabel Allende scrive una lettera al suo nonno in fin di vita.

Quella lettera segna l’inizio del suo capolavoro “La casa degli spiriti”.

Da quel primo inizio, la scrittrice cilena ha sempre usato la data dell’8 gennaio come data di avvio di ogni nuovo progetto.

Questo fenomeno si chiama fresh start effect.

Ci sono alcune date che hanno un significato tale da rappresentare dei veri e propri punti di svolta nel flusso temporale della vita di tutti noi.

Sono giorni che gli esperti in scienze sociali chiamano temporal landmarks, punti di riferimento nel continuum temporale.

Li usiamo anche nello spazio, quando per esempio diamo indicazioni per raggiungere una destinazione: “il ristorante che cerchi si trova 200 metri più avanti dopo l’edicola”.

L’edicola è uno space landmark, un punto di riferimento nello spazio.

Questi elementi ci servono perché, molto semplicemente, abbiamo bisogno di ridurre la complessità e renderci le cose più facili e comprensibili.

I punti di riferimento temporali possono essere di due tipi:

  • Sociali, ovvero valgono per tutti (il primo giorno del nuovo anno, il primo giorno del mese, il primo giorno della settimana, il giorno dopo le feste comandate)
  • Personali, ovvero hanno un significato solo per noi (l’esempio di Isabel Allende, il giorno del nostro compleanno, un anniversario, il giorno in cui abbiamo cambiato lavoro).

Questi giorni hanno un significato per noi e rispondono a due scopi.

Il primo è quello di rappresentare un reset mentale: quello che c’è stato prima, posso scrollarmelo di dosso e ripartire con più carica e motivazione.

Il secondo è quello di distaccarsi dalla quotidianità e di offrirci una visione più ampia, la big picture: osservandola possiamo decidere cosa cambiare e chi vogliamo essere.

Ecco perché i primi giorni dell’anno significano tanto per noi.

Ma ci sono altri 87 giorni in un anno che possono rappresentare un fantastico primo inizio. Curioso di scoprire quali sono?

Scarica l’infografica che ho preparato per te.

Buon 2019!