Vita da freelance | Intervista a Elisabetta Bilei aka Un giorno su misura
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Vita da freelance | Intervista a Elisabetta Bilei

Prosegue la serie di interviste “Vita da freelance“, una rubrica del mio blog dedicata ai “dietro le quinte” del lavoro di amici liberi professionisti.

La prima ospite è stata Francesca Manicardi, interprete e traduttrice.

Oggi, per il giorno di San Valentino, ho voluto festeggiare l’amore intervistando lei, Elisabetta Bilei aka Un giorno su misura.

Ho conosciuto Elisabetta solo pochi mesi fa ma sin dal primo momento ho ascoltato nelle sue parole la passione e la professionalità che infonde nei suoi progetti di lavoro, i matrimoni.

Buon San Valentino a tutti e grazie a Elisabetta per aver condiviso i suoi “segreti”!

 

Ciao! Ci racconti chi sei e di cosa ti occupi?

Il mio nome è Elisabetta Bilei e sono una wedding planner. Provengo dal mondo della comunicazione, ho lavorato per molto tempo solo con il settore aziendale. A un certo punto del mio percorso però mi sono resa conto che avevo bisogno di stare più a stretto contatto con le persone e con le loro emozioni, così è nata l’esigenza di esplorare nuove possibilità. Con corsi di formazione e tanta gavetta sono riuscita a trovare il mio posto nel mercato (e nel mondo).
 

Ci racconti la tua giornata tipo?

Le mie giornate sono estremamente variabili: ci sono periodi in cui lavoro soprattutto fuori, tra sopralluoghi ed eventi, e altri che invece sono più d’ufficio e di appuntamenti. Nei periodi dei matrimoni, ogni weekend di lavoro è un weekend di ore piccole, corse ovunque e grandi soddisfazioni.


 

Cosa ne pensi dell’organizzazione personale? È una competenza che senti tua?

Ho fatto dell’organizzazione una necessità personale: ho due agende, una per la to-do list quotidiana e una per gli appuntamenti. Per ogni coppia di sposi con cui inizio a lavorare creo un piano che indica loro cosa faremo e in che tempi, affinché sappiano anche loro tenere sotto controllo l’agenda e non farsi prendere dall’ansia del tempo che passa.
 

Quali strumenti di organizzazione personale utilizzi nel tuo lavoro quotidiano?

Le agende, come detto, e poi per i progetti più complessi Trello per l’organizzazione dei task e Pinterest per l’organizzazione stilistica dei progetti. Lo strumento di lavoro a cui non potrei mai rinunciare è il mio quaderno dove annoto appunti e illuminazioni.
 

Come fai a bilanciare vita privata e lavoro? Molto spesso per un freelance è la parte più difficile…

Per me è ancora difficile: gli sposi sono disponibili quasi sempre a fissare appuntamenti la sera e nei weekend, dove esaurisco gli spazi il più possibile. Solitamente organizzo la mia agenda da una settimana all’altra, partendo dagli impegni dell’agenda privata e familiare.
 

Quali sono i risvolti più appassionanti del tuo lavoro?

Il motivo per cui ho scelto questo lavoro, la mia mission: raccontare una storia d’amore, aiutare gli sposi a renderla unica, essere parte di un ricordo felice che due persone porteranno nel loro cuore per sempre.
 

Conosci la figura del Professional Organizer: se un giorno pensassi di chiedere la consulenza di un P.O., per cosa lo chiameresti?

Per mettere ordine alla mia scrivania, agli appunti, per imparare a delimitare spazi e materiali di lavoro (con cui rischio di invadere ogni spazio che frequento!)
 

Vuoi seguire Elisabetta sui suoi canali?

Il sito Un Giorno su Misura e la pagina Facebook
Ma le foto più belle dei progetti di Elisabetta le trovi sul suo canale Instagram

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