Lavoro: cosa fare prima di una vacanza | Chiara Battaglioni Professional Organizer
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organizza il lavoro prima di partire

Lavoro: cosa fare prima di una vacanza

Se sei un libero professionista, anche i momenti di stacco dal lavoro devono essere pianificati.

Nel post di oggi, tutti i miei consigli su cosa fare prima di una vacanza.

 

Prima di una vacanza: gioie e dolori del freelance

 
Il lusso di poter decidere quando e per quanto tempo prenderti una pausa va di pari passo alla necessità di tenere sotto controllo la tua attività anche durante la tua assenza.

Nel momento in cui leggerai questo post, io starò sorvolando l’oceano Atlantico, direzione Miami, per una settimana.
Sì, lo so, una settimana non è tanto, ma il pensiero tornerà spesso al lavoro, alle cose che ho lasciato in sospeso e ai progetti che non possono fermarsi a causa della mia assenza.

Ecco allora che un po’ di organizzazione può tornare utile per mantenere il controllo sul proprio lavoro.

 

Una lista per non perdere i pezzi per strada

 
Qualche giorno fa ho dedicato 10 minuti a raccogliere le idee: incrociando i calendari e le mie liste di cose da fare ho creato un super lista temporanea dal titolo “prima di partire”.

Di tutte le attività inserite nelle mie liste di lavoro e personali, ho fatto una selezione delle attività di massima priorità che avrei dovuto completare prima della partenza: da compiti piacevoli come fare la valigia e andare dall’estetista ai più operativi come programmare le uscite sui social (vedi paragrafo sotto) della prossima settimana.

Quello che ho fatto è stato un vero e proprio brain dump basato sulle priorità: perfetto per scaricare il cervello e creare una guida per i giorni intensi prima della partenza.

 

Imposta il risponditore automatico nell’email

 
Un grande classico delle attività pre-vacanziere: inserire un messaggio automatico nelle tue caselle email che avvisi le persone che dovranno attendere qualche giorno per avere una risposta.

Il mio consiglio extra? Impostare la data di inizio del cosiddetto “out of office” un giorno prima e quella di fine almeno un giorno dopo il rientro.
Questo tempo cuscinetto ti permetterà di dedicarti, in prima battuta, a terminare il lavoro della tua lista “prima di partire” e a rientrare al lavoro con più calma una volta terminata la vacanza.

[se sei particolarmente creativo, puoi ispirarti anche a questi originali messaggi automatici]

 

La delega, o delle vere amiche

 
Chiedere una mano a volte è difficile ma può davvero fare la differenza tra una crisi di nervi e un lavoro ben fatto: se hai delle attività urgenti e sai che non riuscirai a portarle a termine come vorresti nel poco tempo che ti è rimasto valuta di delegarle a un professionista (per esempio ad un’assistente virtuale, come la mia amica Antonella Cafaro) oppure puoi anche decidere di affidarti a delle amiche, quando si rendono disponibili ad aiutarti per permetterti di goderti la tua vacanza nonostante il periodo di lavoro intenso.

E io ho avuto la fortuna di averne non una, ma ben due.

 

I social: programmazione mon amour

 
I social sono piazze in cui le persone spesso ti cercano: è giusto lasciare anche lì un messaggio per segnalare che per qualche giorno non verranno pubblicati contenuti. Credo sia una forma di gentilezza e correttezza verso chi ti segue.

Io ho scelto di mantenere l’appuntamento del blog: il post di oggi è il primo, ma anche la prossima settimana uscirà regolarmente l’articolo (solo con un giorno di ritardo, giovedì 26 invece che mercoledì 25 aprile, giornata di festa per tutti noi italiani).

Su Linkedin, manterrò costanti i miei due appuntamenti fissi, grazie alla pianificazione del post con Hootsuite, mentre su Facebook ridurrò la mia presenza alla sola condivisione di questo post (anche in questo caso utilizzando gli strumenti di pianificazione della pagina) e una cover di saluto per indicare i miei giorni di assenza.

 

Lavoro in vacanza? No grazie!

 
No, il lavoro in vacanza non me lo porto.
Voglio riempirmi gli occhi di sole e di mare (e la pancia di pancakes).
Avrò con me però un quaderno per le idee (ne arrivano sempre tante quando ci si disconnette), il mio Kindle per leggere qualche nuovo libro e il mio immancabile quadernino di viaggio in cui appunto tutti i luoghi visitati che mi sono piaciuti (e anche le spese, se no che P.O. sarei!? 😉 ).

 

Questa è la mia programmazione pre-partenza.
Hai altri suggerimenti? Quali strategie metti in campo per tenere sotto controllo il tuo lavoro durante le vacanze?
Se ti va condividili nei commenti… che comunque vedrò al mio rientro! 😉

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