Prosegue la serie di post in cui ti racconto come lavora un Professional Organzer: nei mesi scorsi ti ho parlato del sopralluogo, momento fondamentale per conoscersi e mettere a fuoco le tue esigenze, e del preventivo, in che cosa consiste e quanto costa l’intervento di un P.O.

Una volta approvato quest’ultimo, inizia la vera e propria consulenza individuale, che può essere effettuata in due modalità, in presenza oppure a distanza, tramite Skype.
Oggi ti parlerò più nel dettaglio della consulenza in presenza, ovvero del lavoro svolto presso i tuoi spazi di lavoro, oppure a casa tua se sei un freelance che lavora da casa.

SI PARTE DALLA CONSAPEVOLEZZA

Solitamente, all’inizio del percorso, sottopongo al cliente uno o più questionari di autovalutazione rispetto al suo modo di lavorare, di gestire il tempo e le priorità, di pianificare e programmare le scadenze.

Si tratta di un primo momento di riflessione che la persona fa su se stessa. 
Per cambiare un’abitudine, infatti, è necessario sapere prima come ti stai comportando ora. Molti degli esercizi che propongo in questa fase mirano ad aumentare la consapevolezza del cliente rispetto alla propria gestione del tempo. Per esempio, la matrice di Eisenhower è un valido strumento per iniziare a capire se stai lavorando più in urgenza oppure se riesci a pianificare quello che conta veramente per te.

Un altro esercizio che reputo molto utile è il log delle attività: consiste nel registrare con frequenza, per alcuni giorni, un vero e proprio diario di bordo, all’interno del quale tenere traccia di tutte le attività che svolgi durante la giornata, per riuscire poi ad identificare eventuali sprechi di tempo e aree di miglioramento. Uno strumento perfetto per fare queste registrazioni è Toggl.

 

ELIMINARE: ANCHE SUL LAVORO POSSIAMO ESSERE UN PO’ MARIE KONDO

Forse avrai sentito parlare de “Il magico potere del riordino”, bestseller dell’autrice giapponese Marie Kondo: chi è stato in aula con me sa che non amo particolarmente il metodo konmari, ma ritengo tuttavia che la premessa del libro sia valida, in casa come sul lavoro. Eliminare il superfluo è necessario per creare un’organizzazione stabile e che si mantenga nel tempo. Anche in ambito lavorativo.

Ecco perchè in occasione delle consulenze in presenza buona parte del tempo è dedicata ad individuare quegli oggetti (se si tratta di consulenze che hanno a che fare con gli spazi fisici), degli impegni e delle responsabilità (presi con gli altri e/o con noi stessi) che possono essere delegate, posticipate o eliminate del tutto.

Questa fase, per quanto difficile da affrontare, genera solitamente un grande senso di libertà e una forte motivazione verso il proprio lavoro.

 

Organizziamo, ma solo alla fine

Gli strumenti e i metodi organizzativi che posso consigliare al termine di un percorso di consulenza individuale sono numerosi e variano completamente da persona a persona: quello che per un cliente funziona alla perfezione, potrebbe risultare completamente controproducente per un altro. In questo risiede la professionalità del singolo Professional Organizer: conoscere tanti metodi e strumenti per consigliare al cliente quello più adatto a lui.

Infine, come ricordo sempre anche ai miei clienti, purtroppo non sono stata dotata di bacchetta magica: decidere di contattare un Professional Organizer per migliorare le proprie competenze organizzative è solo il primo passo in un percorso di cambiamento che richiederà, da parte di entrambi, impegno, esercizio, a volte un po’ di fatica, ma soprattutto tante prove e forse errori.

Ecco perchè credo nella pazienza e nella gentilezza che ognuno di noi dovrebbe rivolgere a se stesso nel momento in cui decide di intraprendere questa strada.

Ma vi posso assicurare, che arrivati alla fine, i risultati sono sorprendenti.
Come ha scritto una volta un mio cliente:

 

Scoprire la figura del Professional Organizer è stato per me come aver trovato la chiave giusta per aprire una porta avendo in mano un enorme mazzo di chiavi inutili.

 

Se stai valutando di contattare un P.O. per migliorare la tua organizzazione personale, scrivimi e parliamo insieme dei tuoi obiettivi. Il 2018 potrebbe diventare per te l’anno del cambiamento.

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